Scritto da
Lunedì, 03 Febbraio 2014

Ottenere risultati con l’inbound marketing!

 “Inbound marketing“, se hai un azienda o sei un libero professionista con la necessità di farti scoprire dal mercato e intuisci che è meglio farsi trovare che trovare con il rischio di risultare inopportuno è una cosa che ti consigliamo assolutamente di approfondire!

Wipipedia ci da una mano, ecco la sua definizione:

“l termine Inbound marketing indica una modalità di marketing centrata sull’essere trovati da potenziali clienti (outside-in) in contrasto alla modalità tradizionale, detta anche outbound marketing (inside-out) che è imperniata su un messaggio direzionato unicamente verso il cliente.”  Fonte Wikipedia

Per chiarire, il volantino è outbound marketing… come anche la telefonata che riceviamo a casa o sul luogo di lavoro per farci aderire a qualche forma di abbonamento di telefonia, e diciamoci la verità, le due cose, spesso, non le percepiamo proprio come le benvenute!

Ma, in pratica, se volessimo cominciare a capirne qualcosa di più per applicarlo in maniera propositiva alla nostra azienda cosa dovremmo fare? Il processo attuativo dell’inbound marketing non è semplice, a prima vista, perché racchiude una serie di azioni necessarie per ottenere buoni risultati soprattutto a livello di web marketing. Le risorse utilizzate sono, non necessariamente in quest’ordine: SEO, analisi di traffico (consigliamo “Google Analytics”), lead generations, social MKT, landing page, call to actions legate alla condivisione sui social media, etc…

Questo particolare momento storico è particolarmente adeguato a questo metodo per la maggior parte delle aziende. Il valore aggiunto di una simile strategia è semplice da esprimere, si lega al concetto che “se vuoi ricevere devi prima di tutto dare“, e in pratica l’inbound agisce in questo modo. Condivide e da per creare delle interazioni spontanee verso la vostra attività! Ovviamente per ogni tipologia di attività esiste una chiave di comunicazione differente da interpretare e utilizzare.

Fin qui ci siamo, adesso rimbocchiamoci le maniche e cominciamo a strutturare una strategia per piccoli passi in modo da far funzionare quello che stiamo analizzando in questo thread!
Presupposti; se non ce l’abbiamo cominciamo a pianificare di realizzare un web site pensato proprio per accogliere i visitatori e fare in modo di convertirli (e monetizzarli) generando il ciclo di lead generation. Ma cos’è un LEAD? Un lead è una persona che ha in qualche modo, forma o preferenza, dimostrato interesse per un prodotto o un servizio della vostra azienda. Prima di essere lead sono… estranei ;)

Per non perdere il filo in una fasa iniziale di analisi del inbound marketing stiliamo una strada suddivisa in 6 passi principali per strutturare una buona strategia di comunicazione:

a. Pianificare una strategia di comunicazione fatta su misura per il proprio settore di appartenenza.
È la fase di analisi più importante per inquadrare le giuste operazioni da andare a mettere in atto su un periodo temporale medio/lungo e anche per fare l’analisi dei punti di forza/debolezza relative alla situazione attuale dell’azienda. Non avete le idee chiare rispetto a questa fase? Utilizza un’utile strumento, come, ad esempio, facendo un’analisi di buisness model (non sai da dove partire? Consulta la nostra guida).

b. Avvalersi degli strumenti WEB per pianificare una strategia inbound!
Sia per essere presenti che per creare le basi per un’interazione in un’ottica inbound. Si parte dal sito (ovviamente ragionando sul suo reale utilizzo e sulla sua utilità all’interno della vostra realtà) che dovrete per forza di cosa ottimizzare (un’occhio di riguardo l'ergonomia e all'aspetto tecnico) e che vi dovrà porre in condizioni di poterlo aggiornare con facilità.

c. Fare in modo che il vostro sito sia visitato… semplice, no?
Maggiori visitatori che atterrano sul vostro sito (si, si dice atterrano… che è più professionale di “visitano” ;) ) significa, se si sono create le basi per un buon LEADS GENERATIONS, maggiori opportunità di conversioni in “Customers” e poi “Promoters”. Gli strumento che avete a disposizione e che dovete ASSOLUTAMENTE utilizzare in modo coordinato sono:

Sito web (contenuti, news, articoli… in una parola, blogging) ottimizzato e curato nel SEO (Ottimizzazione dei siti per i motori di ricerca) e constante analisi SERP (pagina o posizione dei/nei risultati di un motore di ricerca). Qui interviene il SMM (il social media marketing che si occupa di generare visibilità sui social media, social network e sulle comunità virtuali) che tende a fare diverse operazioni che portano (o che dovrebbero portare) traffico targettizzato verso la vostra attività in rete. Per le fasi di start-up consigliamo anche il SEM (marketing mediante i motori di ricerca, quindi ad-words oltre ad altri strumenti che il web mette a disposizione).

d. Adesso viene il bello, ovvero fare in modo di ottenere una conversione del traffico in LEADS!
Questo è il momento delicato dove si arenano la maggior parte delle strategie inbound! SE avete fatto tutto bene fin qui i visitatori arriveranno sul vostro sito e troveranno delle azioni atte a incanalarli in un flusso di lavoro creato con lo scopo di avvicinarli a voi. Una su tutte di queste pratiche è chiamata “call to action”. Di solito si attua secondo uno schema simile a questo:

L'inbound MKT è una serie di azioni che utilizza tutti gli strumenti "social" del web marketing e li concerta per arrivare ad un obbiettivo, la conversione da visitors a lead fino a customer! 
Avere un’idea chiara di tutto il processo di inbound marketing in una sola immagine, a questo punto, aiuta!
e. E se prima poteva sembrare difficile… adesso dobbiamo porre massima attenzione. Convertire i LEADS in CUSTOMERS (clienti)! Altrimenti la strategia inbound crolla!
Una buona direzione dei flussi di visitatori coordinati con piani di contatto portano le lead attraverso il funnel fino al passaggio alla sales call.

f. L’analisi dei risultati e dei flussi sul nostro sito web 
Questa è l’analisi veloce e schematizzata delle azioni di inbound che dovete mettere in atto per dare visibilità alla vostra azienda e/o a voi stessi… ovviamente non è semplice e non esiste una ricetta magica, noi consigliamo l’analisi completa e precisa della situazione sia nella fase di start-up che in quella dei risultati, anche con un occhio di riguardo al costo per singola LEADS e l’investimento relativo ad ogni customer acquisito.

Importante, poi, è tenere a mente che il metodo inbound prevede un costante richiamo e ri-attuazione di tutte le sue fasi. Non è che perché un cliente ci ha saldato allora deve essere dimenticato! L’inbound MKT deve continuare ad agire per fare in modo che i customers diventino promoters che amano il nostro brand tramite l’utilizzo degli strumenti analizzati prima.

Ultima regola… amate quello che fate e siate trasparenti, veloci e accattivanti!

Letto 597 volte
Vota questo articolo
(0 Voti)

Forse ti possono interessare anche questi articoli:

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.